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mercoledì 9 maggio 2012

Evoluzioni circensi

Questa primavera sono attirata dai colori. I contrasti e il chiasso visivo della natura che si risveglia quest'anno fanno presa più del solito.
A partire dalle esperienze con la lamina di metallo sono nati molti orecchini , a cui è seguito un girocollo che mi piace moltissimo, e da qui ho iniziato ad immaginare nuove configurazioni per le perle a lume viste lateralmente.
Risolvendo alcuni problemi di ordine tecnico-progettuale sono arrivata alle questa piccola serie di collane circensi.
CIRCO 1

CIRCO 2


Perché questo nome? Perché per qualche motivo queste vivacissime perle sospese mi ricordano i personaggi del circo e i trapezi. Evoluzioni che rappresentano anche una mia evoluzione rispetto al girocollo precedente.


Le mie perle di vetro lavorate a lume sono montate tramite chiodini in rame smaltati alla fiamma (il problema tecnico a cui ho trovato una mia soluzione) su dei cerchi di rame argentato battuto e saldato.


 Un oggetto divertente da indossare in una giornata di sole.

venerdì 20 aprile 2012

Collane, ovvero " Più foto e meno blah blah blah"

Questa è la volta delle collane. Della prima sono piuttosto fiera.  Si tratta di un'evoluzione degli orecchini di cui al post precedente, che però ha richiesto che mi cimentassi nelle saldature, cosa che ho fatto con la preziosa consulenza del mio orafo di fiducia (Sergio Innocente). L'impostazione generale mi viene da un girocollo di monete che ho sempre invidiato a una mia amica. La collana come oggetto in sé non è una mia passione, ma certo è un modo di utilizzare molte più perle in modo abbastanza libero. In altre parole ho una buona scusa per continuare a fare ancora molte perle (e queste si che sono la mia passione) senza la schiavitù di doverle replicare esattamente.

Questo girocollo ha una serie di particolarità: il rame è tagliato a mano e brunito alla fiamma e martellato, i chiodini sono smaltati sempre alla fiamma in vari colori, le perle sono tutte diverse ma negli stessi colori avorio, turchese, verde petrolio e marrone.



Sul dietro ogni chiodino è saldato al piattino e il fermaglio non è posto simmetricamente perché rimanga dietro al collo, ma in bella vista di fianco all'ultimo piattino. Così è anche più semplice da chiudere. Mi piace molto l'aria rustica-chic che viene fuori dall'insieme.



Questo qui sotto è invece un dettaglio di un'altra collana un po' pazza, sempre sul tema del rame, con charms di vario tipo appesi a un cerchio di rame martellato e saldato (ci sto prendendo gusto).


I charms comprendono una foglia in vetro, chiodini con la testa in vetro, campanelline in rame fatte con i chiodini smaltati e una conchiglia raccolta su una spiaggia di Puerto Rico (ho raccolto un sacco di conchiglie e sassolini, ecco un'idea per l'utilizzo). L'unico elemento di produzione di questa collana è la rosetta in rame che sta tra i chiodino e il fiore.  La trovo buffa e divertente.


Le ultime foto invece sono di un girocollo più serio, fatto con le perle in bianco e nero su cui ho imparato ad applicare i fili sottili di vetro (stringerwork).

Ventitre perle a lume con qualche accento in argentone tibetano, pietruzze riciclate (vintage se volete) e perline di conteria. Mi piace come lo stringerwork sdramatizza la serietà del girocollo in bianco e nero. Non proprio il mio stile (ammesso che io ne abbia uno), ma mi piace.



 Questo è un post esclusivamente fotografico e descrittivo. Fin qui ho sempre cercato di avere qualcosa da dire prima di scrivere in questa sede, ma sono arrivata alla conclusione che non sia una cattiva idea fare vedere le cose che faccio senza per forza dover parlare di massimi sistemi. Più foto e meno blah blah blah quindi. Enjoy!

martedì 27 marzo 2012

Epidemia di orecchini

Questa serie è iniziata sulla spinta di un desiderio primaverile di colore. Nell'ultimo periodo avevo privilegiato i colori trasparenti agli opachi. L'idea era quella di favorire quel senso di profondità che viene con l'uso dei trasparenti. Poi con questa primavera anticipata (che prima o poi finiremo col chiamare semplicemente "primavera", visto che ormai ogni anno arriva in anticipo) mi è esplosa una voglia di chiasso visivo e di contrasti che fosse all'altezza della luce di questi giorni soleggiati. Quindi sono andata al vivaio, ho piantato viole di tutti i colori in ogni possibile angolo del mio microscopico giardino e poi ho rispolverato tutte le bacchette di colori opachi. Ed ecco cosa ne è venuto fuori. Un'autentica epidemia di orecchini, il mio gingillo di elezione, quello senza il quale mi sento totalmente ignuda.


Questi orecchini rappresentano un cambiamento di prospettiva: le perle sono viste dal lato del foro sullo sfondo di un disco di metallo (per la cronaca tagliato e martellato a mano), al quale sono fissate con dei chiodini smaltati (l'ultima diavoleria del mio cannello). 


Rame e alluminio specialmente, ma anche ottone e le relative combinazioni. In altre parole, oltre all'occasionale perlina metallica di complemento, qui si parte dalle bacchette di vetro, dal filo e dalla lastra metallica. Il resto è solo lavoro manuale.



All'inizio l'idea era di accostare colori nel modo più naif possibile, ma poi ovviamente mi ci sono annoiata ed ho iniziato a fare qualcosa di più complesso, delle stelle a 6 braccia con il vetro manipolato e trascinato verso il centro.



Ce ne sono di due tipi, corti con la monachella agganciata direttamente sul disco di metallo, e un po più lunghi
con la monachella agganciata a un anellino.


 Adesso ci voglio fare un girocollo in rame e alluminio, ma prima devo imparare a saldare il rame. Impara l'arte e mettila da parte!!