Ma il tornio è solo una fase della ceramica, quella che dà la forma. Poi bisogna ritornire, per dare un senso compiuto alla base dell'oggetto, aggiungere manici e/o altre appendici, assemblare pezzi, decorare le superfici, cuocere a biscotto, smaltare e ricuocere. E ogni volta che cambio lavorazione mi ci vuole uno sforzo per iniziare la fase successiva.
decorazione a crudo
biscotto smaltato in attesa di tornare in forno
In questi giorni mi è venuto spontaneo concentrarmi sulle variazioni dei disegni a barbottina (slip-trailed) con cui decoro le mie superfici crude.
Jaisalmer, Rajasthan, 1997. Un paio d'anni prima di iniziare un altro viaggio intorno alla terra, nel mondo dell'argilla. Nelle parole di Simon Leach, a lifetime journey.
In quest'ultimo mese ho giocato con la barbottina sulle superfici di vasi, brocche e tazze. C'è qualche suggestione indiana in queste decorazioni: spirali (quale novità), ma anche motivi tessili e mehandi (i disegni di henné).
Avevo pensato di chiamare questa serie Kashmir, per evocare uno dei più begli artigianati del mondo, ma anche i Led Zeppelin, poi per ovvi motivi avevo pensato al nome Rajasthan, ma invece si chiamerà "Henna".


